REGOLAMENTO INTERNO
Parte I Norme generali
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Art. 1
Uniforme
L’uniforme è quella approvata dalla Presidenza nazionale ANC. Indossare la divisa con i colori e gli stemmi dell’associazione, comporta da parte dell’associato una seria assunzione di responsabilità in quanto in veste di volontario dell’associazione rappresenta tutto il nucleo e l’A.N.C., l’associato dovrà quindi avere un comportamento improntato alla massima educazione e rispetto verso qualunque persona con cui si interrelazioni. I compiti assegnati saranno svolti con una educata e ferma determinazione, manifestando in ogni occasione professionalità e disciplina, privilegiando sempre comportamenti dettati dall’equilibrio e dal buon senso. Il vocabolario e il portamento devono essere sempre improntati all’educazione ed alla compostezza. Esclusivamente in fase operativa o su esplicita richiesta dell’Organo di amministrazione, gli associati devono indossare, il vestiario in loro dotazione. Per un dettaglio maggiore si rimanda alla direttiva nazionale in merito alle uniformi.
Art. 2
Distintivi
Al di fuori di quelli espressamente previsti per l’uniforme sono ammessi i distintivi delle Benemerenze e di quanto previsto dalla vigente normativa in campo delle onorificenze. In particolare, è vietato l’uso della fiamma dell’Arma dei Carabinieri, alamari, scudetti, gradi militari o simili, tubolari sulle spalline e quant’altro si richiami all’abbigliamento impiegato dall’Arma dei Carabinieri. Sono ammessi i distintivi di specializzazione, dietro presentazione del brevetto acquisito.
Art. 3
“Logo” ANC
L’associazione è autorizzata all’uso del “logo” ANC nella corrispondenza, sulle uniformi e sugli automezzi. Per l’eventuale realizzazione di articoli identici a quelli realizzati dalla Presidenza nazionale, è necessaria l'autorizzazione dell’Organo di amministrazione in virtù del fatto che il “logo” ANC è marchio registrato.
Art. 4
Automezzi ANC
Le caratteristiche e la livrea dei mezzi rispecchia quanto riportato nella normativa nazionale ANC.
Art. 5
Adesione ad altri organismi di volontariato
E’ fatto divieto agli associati di essere affiliati ad altre organizzazioni di volontariato con finalità simili o uguali a quelle di questa associazione. Norma transitoria: eventuali affiliazioni o subordinazioni pregresse all’adozione del presente regolamento, devono essere sottoposte al giudizio dell’Organo di amministrazione che si esprimerà nel merito.
Art. 6
Svolgimento elezioni Organo di amministrazione
Le elezioni per il rinnovo dell’Organo di amministrazione, come da Statuto, vengono indette dal Presidente almeno 2 mesi prima della scadenza del mandato convocando l’Assemblea.
Gli associati per potersi candidare a membro dell’Organo di amministrazione devono essere iscritti all’associazione da almeno 3 anni.
Gli associati hanno diritto di voto alle elezioni dell’Organo di amministrazione se iscritti all’associazione da almeno 3 mesi.
Gli aventi diritto si possono candidare esprimendo per iscritto la loro volontà di essere eletti rispettando i termini predisposti dall’Organo di amministrazione comunque entro e non oltre 7 giorni dalla data indicata per le elezioni.
Il segretario uscente deve predisporre l’elenco dei soci aventi diritto di voto, le schede elettorali contenenti i candidati ed un tabellone necessario alla conta dei voti.
Ogni associato ha il diritto di esprimere al massimo 5 preferenze sulla scheda elettorale.
Ciascun associato può farsi rappresentare da un altro associato mediante delega scritta, ciascun associato può rappresentare un solo associato.
Le lezioni sono presiedute da una commissione di tre associati, non candidati alle elezioni, di cui uno facente funzione di Presidente della commissione elettorale.
La commissione elettorale ha la responsabilità del corretto svolgimento delle operazioni di voto e delle operazioni di conta dei voti.
La commissione elettorale deve stilare un verbale dove descrive le operazioni di voto dal loro inizio fino alla loro conclusione, riportando il risultato delle elezioni.
Risulteranno eletti gli associati che avranno riportato il maggior numero di voti. A parità di voti risulterà eletto l’associato con maggiore anzianità di iscrizione all’organizzazione. In caso di ulteriore parità sarà preferito l’associato più anziano di età; successivamente si procederà al sorteggio. Le schede riportanti più preferenze rispetto a quanto previsto nel presente articolo saranno dichiarate nulle.
I risultati delle elezioni possono essere impugnati da un associato entro 20 giorni dalla data delle elezioni, ricorrendo al Collegio Arbitrale.
Art. 7
Distaccamenti
Come da Statuto, per l’espletamento delle proprie attività l’associazione, con delibera dell’Organo di amministrazione, ha la facoltà di instituire dei distaccamenti nelle località che riterrà più opportune.Ai distaccamenti verranno assegnati gli associati che risiedono nel Comune del distaccamento o in quelli limitrofi.
Gli associati facenti parte di un distaccamento eleggeranno un Responsabile ed un ViceResponsabile.
Il Responsabile del distaccamento sarà di diritto consigliere dell’Organo di amministrazione, senza diritto di voto.
Il Responsabile del distaccamento sarà legale rappresentante dell’associazione limitatamente agli incarichi relativi al distaccamento di appartenenza.
Il Responsabile del distaccamento si impegna a svolgere gli incarichi affidategli dall’Organo di amministrazione, e tenere costantemente aggiornato l’Organo di amministrazione sulle attività del distaccamento. Tutte le decisioni sulle attività da svolgere dai distaccamenti devono essere preventivamente autorizzate dall’Organo di amministrazione.
Il Responsabile del distaccamento risponderà dell’operato del distaccamento all’Organo di amministrazione.
Il Responsabile del distaccamento dura in carica quanto l’Organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa o dagli associati del distaccamento riuniti in assemblea, con la maggioranza dei presenti, o dall’Organo di amministrazione.
Il ViceResponsabile sostituisce il Responsabile del distaccamento nel coordinamento delle attività del distaccamento ogniqualvolta questi sia impossibilitato, per assenza o impedimento, nell’esercizio delle sue funzioni.
Il Responsabile del distaccamento si avvarrà di un associato per le attività di tesoreria.
Il distaccamento si può dotare di un proprio conto corrente, nel quale potrà operare il Responsabile del distaccamento ed il tesoriere a firma congiunta oltre che al Presidente dell’associazione.
Le movimentazioni di tesoreria dovranno essere preventivamente autorizzate dall’Organo di amministrazione e dovranno essere prontamente comunicate al Tesoriere dell’associazione.
Parte II Norme operative e d’impiego
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Art. 8
Denominazione
La denominazione “Nucleo Provinciale di Volontariato e Protezione Civile ANC Massa ODV” può essere usata: nei comunicati, nelle dichiarazioni, nell'organizzazione delle iniziative, sui mezzi operativi, sulle attrezzature, nella carta intestata, provenienti o di proprietà degli organismi statutari, o dietro esplicita autorizzazione dell’Organo di amministrazione.
Art. 9
Sede Operativa
La sede operativa dell’associazione è in via delle Jare 9 - Massa, è aperta ai soci con modalità da concordare con l’Organo di amministrazione.
Art. 10
Criteri per il rimborso spese
Le spese documentate sostenute dagli associati per lo svolgimento di attività richieste loro, possono essere rimborsate con modalità predefinite dall’Organo di amministrazione, ovvero previo compilazione della nota spese e consegna dei relativi giustificativi.
Art. 11
Aspiranti
I requisiti, oltre quelli previsti da Statuto, per la ratifica ad associato sono:
₋ età minima 18 anni;
₋ età massima 75 anni;
₋ certificato carichi e pendenze penali;
₋ idoneità psico-fisica attestata da certificato medico.
La ratifica dell’aspirante associato è sempre e comunque subordinata ad un periodo di prova durante il quale sarà affiancato da un tutor o da un associato esperto che relazionerà sul suo comportamento in servizio. Agli aspiranti vengono date tutte le necessarie informazioni riguardanti lo Statuto, ed il regolamento interno dell’associazione. L’aspirante durante il periodo di tirocinio non avrà la possibilità di vestire la divisa, per lo svolgimento dei servizi vestirà il fratino ed il cappellino dell’associazione. Dopo il periodo reputato opportuno, verrà accettata la domanda dell’aspirante e gli sarà permesso di mettere la divisa. Se un aspirante non verrà considerato idoneo, dall’Organo di amministrazione, gli verrà comunicato come da Statuto.
Art. 12
Associati attivi
Per ogni associato sarà costituito un fascicolo personale custodito presso la sede dell’associazione a cura della segreteria e sotto la diretta sorveglianza dell’Organo di amministrazione che darà incarico per il trattamento dei dati personali.
Gli associati attivi sono coloro che hanno dato prova di equilibrio e responsabilità, che hanno accettato lo Statuto, il Regolamento interno, e le delibere degli Organi associativi. Si ribadisce che, come da Statuto, l’associato ha l’obbligo di partecipare ai corsi di formazione e di aggiornamento indetti e/o promossi dall’associazione.
Gli associati attivi sono coloro che si attivano al fine di svolgere le attività statutarie dell’associazione, sono destinatari di DPI e corsi specifici di formazione, prendono l’impegno morale di adoperarsi affinché tutto (dai servizi alla formazione, alla segreteria, alla logistica…) abbia idonea copertura operativa. Sono inseriti nella lista di EMAIL e degli SMS di avviso/attivazione dell’associazione a pieno titolo.
Art. 13
Associati inattivi
Gli associati inattivi, è l’associato che non può svolgere attività in quanto impossibilitato temporaneamente per motivi personali e/o fisici o che non svolge almeno un servizio a trimestre. Gli associati inattivi possono chiedere la sospensione dall’associazione riservandosi di comunicare, appena superati i problemi, il reintegro effettivo. L’associato inattivo non è esentato dal pagamento della quota sociale, se prevista, viene escluso dall’invio di SMS di attivazione/emergenza e di parte della corrispondenza (quella relativa ai servizi di volontariato e protezione civile). L’associato che non ha richiesto la sospensione e che non svolge almeno due servizi a mese, su proposta dell’Organo di amministrazione, perde la qualifica di associato.
Art. 14
Diritti e doveri degli associati nella prestazione delle attività
Gli associati hanno il dovere di cooperare al potenziamento e allo sviluppo morale e istituzionale dell’associazione, nonché all'osservanza dello Statuto, del Regolamento interno, e delle delibere degli Organi associativi. Gli associati collaborano senza pretendere alcunché, impegnandosi ad operare con spirito di collaborazione evitando ogni atto e comportamento che possa arrecare danno o intralcio ad altri.
Gli associati concorrono:
₋ all’espletamento dei servizi di protezione civile;
₋ negli interventi in caso di calamità ed emergenza;
₋ nelle attività di assistenza soccorso e prevenzione;
₋ in tutte le altre attività ed iniziative connesse con i fini istituzionali dell’associazione.
Sono previsti periodici corsi di addestramento e di aggiornamento nei singoli settori operativi. Qualsiasi nuova attività degli associati deve essere preventivamente esaminata, approvata e fatta propria dall’Organo di amministrazione.
Gli associati, nell’espletamento delle attività di istituto, usufruiscono di locali idonei, di mezzi e materiali dell’associazione, il tutto dovrà essere conservato con diligenza ed utilizzato solo in occasione di servizio o previa autorizzazione del Presidente. Ogni associato ne risponderà personalmente all’incaricato della logistica ed all’Organo di amministrazione.
Tutti gli associati sono tenuti inoltre:
₋ ad avere la massima cura della sede, provvedendo al riordino ogni qualvolta venga utilizzata per eventuali riunioni, etc..;
₋ a partecipare ai corsi di formazione e di aggiornamento indetti e/o promossi dall’associazione;
₋ ad utilizzare obbligatoriamente i DPI consoni all'attività che sta svolgendo astenendosi qualora sprovvisti.
Art. 15
Utilizzo dei mezzi
L’associato dovrà seguire scrupolosamente il regolamento stilato dall’Organo di amministrazione. Uguale assunzione di responsabilità dovrà esserci nella guida dei mezzi, le autovetture devono essere utilizzate sempre nel pieno rispetto del codice stradale.
Nessun associato potrà mai permettersi di violare il codice stradale.
L’utilizzo dei segnalatori acustici e visivi deve sempre essere autorizzato dal caposquadra o da altra figura responsabile. Nel caso in cui l’associato alla guida del mezzo con i segnalatori acustici e visivi in funzione, venga fermato dalle autorità competenti, deve compilare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, dichiarando l’autorità di Protezione Civile che ha richiesto l’intervento e la motivazione che giustifichi l’utilizzo dei suddetti segnalatori. Successivamente l’associazione farà pervenire copia dell’attivazione emanata dall’Ente attivante all’autorità di Polizia che ne ha richiesto visione. Compilare sempre il foglio di marcia ogni qual volta si prende un mezzo. Ogni problema o avaria si riscontri sui mezzi va tempestivamente segnalata sul foglio di marcia e comunicata al caposquadra o al responsabile dei mezzi.
Per qualunque violazione al codice stradale ne risponderà direttamente ed esclusivamente l’associato alla guida e se, con lui concordato, anche il capo squadra. I mezzi dell’associazione sono un bene prezioso del patrimonio comune degli associati, quindi tutti devono assumersi la responsabilità di vigilare sull’efficienza di questi ultimi e sul loro corretto utilizzo.
Art. 16
Attrezzature
Lo stesso criterio con cui vengono utilizzati i mezzi, deve essere applicato alle attrezzature dell’associazione. Materiali e vestiario consegnati dall’associazione o dagli Enti (vedi DPI) all’associato devono essere utilizzati con cura e restituiti in caso di uscita dall’associazione.
Durante lo svolgimento delle attività istituzionali è consentito l’uso delle sole attrezzature fornite dall’associazione.
Art. 17
Sinistri o danneggiamento mezzi o attrezzature
L’associato in caso di sinistro o danneggiamento dei mezzi o delle attrezzature causato per colpa grave o negligenza, sarà chiamato a risarcire il danno causato in parte o per intero.
Art. 18
Responsabili delle Attività
L’Organo di amministrazione, se ritenuto opportuno, procederà all’attribuzione degli incarichi nei seguenti settori:
₋ Formazione
₋ Gestione Emergenze
₋ Magazzino
₋ Mezzi e attrezzature
₋ Cucina
₋ Rapporti con società, sponsor ed Enti, e finanziamenti
Art. 19
Caposquadra
Il caposquadra è un associato incaricato dal Gestore delle Emergenze, o accettato all’unanimità da una squadra di associati in mancanza di altri riferimenti. Il caposquadra ha la responsabilità del servizio e dovrà occuparsi di tutto quello che riguarda la logistica e l’operatività della squadra.
Il caposquadra in particolare dovrà occuparsi:
₋ del controllo della sicurezza ambientale del luogo dove gli associati sono chiamati ad operare;
₋ dell’allestimento dei mezzi e delle attrezzature occorrenti al servizio;
₋ del vitto e dell’alloggiamento della squadra;
₋ del rispetto dei vari regolamenti stilati dai settori di intervento;
₋ rappresentare la squadra e l’associazione nei rapporti con le Autorità Locali, le Autorità di Prot. Civile e la stampa;
₋ vigilare sul comportamento formale ed operativo della squadra;
₋ tenere costanti rapporti informativi con il Gestore delle Emergenze;
₋ tenere costantemente aggiornata la squadra di tutte le notizie che la riguardano con opportuni briefing;
₋ utilizzare i briefing con la squadra per renderla partecipe delle decisioni prese, monitorando gli umori e problemi che possono sorgere;
₋ il caposquadra può, in caso lo ritenga opportuno, allontanare un associato dalla squadra per comportamento non idoneo, successivamente dovrà relazionare sull’accaduto il Gestore delle Emergenze e/o il Presidente;
₋ il caposquadra designato in ambiente operativo acquisisce il potere e la responsabilità di organizzare il servizio e di prendere decisioni ai quali tutti gli associati della squadra debbono attenersi.
Art. 20
Associati operativi in una squadra
E’ obbligo per gli associati che si trovano ad operare in una squadra uniformarsi alle norme operative dell’associazione:
₋ l’associato deve avere un atteggiamento totalmente allineato ai principi di base che l’identificano come volontario dell’associazione;
₋ dovrà curare il buon rapporto con gli altri appartenenti della squadra e contribuire in modo costruttivo e disciplinato all’operato del caposquadra;
₋ in presenza di altri mai si dovrà criticare l’operato di un componente della squadra e tanto meno del caposquadra, gli opportuni briefing giornalieri daranno ampia opportunità di discutere serenamente delle problematiche che dovessero sorgere;
₋ mai scavalcare l’operato del caposquadra, che dovrà sempre essere l’intermediario fra la squadra e le Autorità Locali, le Autorità di Protezione Civile e la stampa;
₋ durante la permanenza sul luogo di intervento bisognerà evitare di rilasciare dichiarazioni, interviste, divulgare notizie, esprimere opinioni, a terze persone, senza la preventiva autorizzazione del caposquadra, ciò al fine di evitare disagi e allarmismi ingiustificati;
₋ il comportamento educato, disciplinato e formale della squadra nei confronti del caposquadra in presenza di estranei, confermerà quell’immagine di efficienza e professionalità che abbiamo ormai acquisito nel tempo;
₋ l’associato, durante un servizio, non dovrà mai abbandonare il compito assegnatogli, senza autorizzazione del caposquadra;
₋ il caposquadra, in caso di impegni operativi o di rappresentanza, delegherà un componente della squadra per fare le sue veci, con totale autonomia o con restrizioni che verranno specificate al momento;
₋ l’associato dovrà tenere il massimo rispetto nei confronti degli associati più anziani di servizi e più anziani di età, per educazione e rispetto dei principi di base dell’associazione;
₋ gli associati non devono sostituirsi, se non espressamente autorizzati, alle Autorità o alle Forze dell’Ordine, non devono assolvere a funzioni di cui non hanno competenza e/o professionalità;
₋ nel caso in cui il caposquadra o il suo delegato non siano raggiungibili in alcun modo, gli associati più anziani di servizio o più anziani di età, o riconosciuti dalla squadra come persone leader, avranno la responsabilità di assumere delle decisioni che riguarderanno i componenti della squadra presenti in ambiente operativo.
E’ importante che gli associati in servizio curino al meglio possibile il loro aspetto e abbigliamento, non sono tollerati:
₋ capelli lunghi (per gli uomini);
₋ barba incolta;
₋ orecchini (per gli uomini, orecchini grandi per le donne);
₋ abbigliamento trascurato;
₋ capi di abbigliamento non da regolamento;
₋ mancanza di pulizia personale.
Art. 21
Perdita qualifica di Associato
Gli associati, oltre che per i casi previsti dallo Statuto, perdono la qualifica per:
₋ perdita della idoneità psicofisica che non consenta una qualsiasi utilizzazione (mancanza di idonea certificazione medica);
₋ indegnità nei confronti di associati: affermazioni e/o comportamenti reiterati e/o clandestini, offensivi o lesivi, espressi anche con mezzi informatici, della dignità personale di altri associati;
₋ indegnità nei confronti degli Organi associativi: affermazioni e/o comportamenti reiterati e/o clandestini, offensivi o lesivi, espressi anche con mezzi informatici, mirati a destabilizzare le decisioni democraticamente prese dagli Organi associativi;
₋ espulsione.
Di tutto quanto precede deve essere fatta annotazione nel fascicolo personale.
In caso di espulsione verrà fatta segnalazione alla Sezione ANC di competenza per le dovute valutazioni.
Art. 22
Provvedimenti disciplinari
I provvedimenti disciplinari sono adottati dall’Organo di amministrazione, verso gli associati che contravvengono alle norme statutarie, ai regolamentari, alle delibere degli Organi associativi e alle leggi.
Ammonizione verbale
è una dichiarazione verbale di biasimo, a fronte di lievi trasgressioni e viene trascritta (per memoria) sul fascicolo personale.
Ammonizione scritta
è una dichiarazione di biasimo (che va inserita nel fascicolo personale) ed è inflitta nel caso di reiterate lievi trasgressioni e nel caso di trasgressioni di più grave entità.
Sospensione
per un periodo massimo di sei mesi, è inflitta anche senza aver subito i precedenti provvedimenti disciplinari, viene trascritta sul fascicolo personale.
Avverso alla sospensione è ammesso il ricorso al Collegio arbitrale come da Statuto.
Espulsione
₋ per atti i quali rivelino mancanza del senso dell’onore e del senso morale;
₋ per le fattispecie previste per la sospensione allorché raggiungano un grado di particolare gravità o in caso di comportamenti reiterati;
₋ per illecito uso o appropriazione indebita di somme di pertinenza dell’associazione;
₋ per appropriazione indebita di materiali o attrezzature di proprietà dell’associazione;
₋ per richiesta o accettazione di compensi in relazione ai servizi svolti;
₋ per gravi atti di insubordinazione nei confronti dei responsabili del servizio, e degli Organi statutari;
₋ per violazioni gravi delle leggi dello Stato.
La sospensione e l’espulsione non possono essere comminate senza adeguata motivazione e prove circostanziali e senza che l’infrazione sia stata previamente contestata all’associato con invito a discolparsi con le modalità previste dalla Statuto.
Gli associati che abbiano avuto inflitta la sanzione dell’ammonizione scritta decadono dagli incarichi eventualmente ricoperti fino a nuove elezioni.
Gli associati che abbiano avuto inflitta la sanzione della sospensione decadono dagli incarichi eventualmente ricoperti fino a nuove elezioni e non potranno presentare la propria candidatura per gli Organi statutari nelle successive elezioni.
Art. 23
Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si fa riferimento allo Statuto dell'associazione ed alle vigenti disposizioni legislative in materia.